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Chloromycetin (Chloramphenicol)

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Chloromycetin (Cloramfenicolo) è un antibiotico utilizzato per trattare diverse infezioni batteriche. Agisce bloccando la crescita dei batteri responsabili dell’infezione. Viene prescritto quando altri antibiotici risultano inefficaci o non sono adatti. Segua sempre le indicazioni del medico riguardo dosaggio e durata del trattamento. In caso di effetti indesiderati o reazioni allergiche, informi subito il medico o il farmacista.

Chloromycetin (Cloramfenicolo): Informazioni Complete per Pazienti Italiani

Informazioni Generali sul Prodotto

Denominazione internazionale (INN) Cloramfenicolo
Marchi più noti in Italia Chloromycetin®, Oftalmilco®, Clorocil® (forme oftalmiche)
Codice ATC J01BA01 (antibiotici ad ampio spettro, classe amfenicoli)
Forme e dosaggi disponibili Collirio 0,5% (5 e 10 ml); pomata oftalmica 1%; capsule 250 mg, 500 mg (ormai rara per via sistemica); polvere per sospensione orale; preparazioni endovenose (solo uso ospedaliero)
Produttori Pfizer Italia S.r.l., Fidia Farmaceutici S.p.A., diversi genericisti/galenici ospedalieri
Stato di prescrizione Obbligo di prescrizione medica; uso sistemico esclusivamente in ambito ospedaliero per gravi infezioni. Forme oftalmiche: su prescrizione.

Meccanismo d'Azione

Il cloramfenicolo è un antibiotico ad ampio spettro che agisce bloccando la sintesi delle proteine batteriche. Si lega reversibilmente alla subunità 50S dei ribosomi batterici, impedendo la formazione di nuove proteine essenziali per la sopravvivenza dei batteri.
In parole semplici: il farmaco ferma i batteri, impedendo loro di crescere e moltiplicarsi.
Per gli specialisti: blocco della peptidil-transferasi ribosomiale, interferenza sulla formazione del legame peptidico, attività sia batteriostatica che battericida in base alla concentrazione e al patogeno.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: rapido e completo per via orale (forma sistemica), assorbimento locale per preparazioni oftalmiche.
  • Distribuzione: ampia, incluso Sistema Nervoso Centrale (attraversa la barriera ematoencefalica e placentare).
  • Metabolismo: fegato (conjugazione glucuronica).
  • Eliminazione: principalmente urine (metaboliti), piccole quantità nelle feci.
  • Emivita: 1,5–4 ore negli adulti (più lunga nei neonati e in caso di insufficienza epatica).
  • Durata dell’azione: 6–8 ore per dose; la formulazione oftalmica richiede 4–6 somministrazioni al giorno.

Utilizzo nella Vita Quotidiana e Pratiche Consigliate

Forme oftalmiche: utilizzate principalmente per il trattamento di infezioni oculari, come congiuntivite batterica, cheratite, blefarite e infezioni da Pseudomonas o Staphylococcus resistenti ad altri antibiotici.

  • Prelevare una goccia di collirio o una piccola quantità di pomata direttamente sulla congiuntiva inferiore, evitando il contatto diretto con l’occhio.
  • Lavarsi accuratamente le mani prima e dopo l’applicazione.
  • Utilizzare secondo le indicazioni di durata e frequenza indicate dal medico (di solito ogni 2–6 ore per il collirio, 2–3 volte/die per la pomata).
  • Evitare l’uso prolungato senza controllo medico per ridurre il rischio di effetti avversi.
  • Seguire sempre le indicazioni del medico o del farmacista.

Uso sistemico: ormai riservato a casi selezionati (meningite, tifo, infezioni gravi nei bimbi), solo in ospedale per rischio di effetti gravi.

Assunzione al Mattino o alla Sera: Consigli Pratici

  • Regolarità: È importante mantenere intervalli regolari nelle somministrazioni per garantire livelli di farmaco costanti.
  • Vantaggi del mattino: Maggiore attenzione nell'assunzione, meno interferenze con il sonno (specie per colliri che possono dare lieve bruciore).
  • Vantaggi della sera: Comodo per le pomate, che danno visione sfocata temporanea; ideale l’ultima somministrazione poco prima di andare a dormire.

Assunzione con o senza Cibo e Consigli Dietetici per l’Italia

Forme orali (sistemiche): assorbimento non dipende significativamente dai pasti, ma il cibo può aiutare a ridurre disturbi gastrici.

Forme oculari: non influenzate dal cibo.

  • Non sono richieste particolari modifiche alla dieta mediterranea.
  • Evitare l’assunzione di alcol durante il trattamento, specialmente in presenza di altre terapie.

Interazioni: Attenzione a...

Agente Tipo/Esito Interazione Consigli
Alcol Potenziamento effetti collaterali epatici Evitare durante il trattamento
Farmaci anticoagulanti (es. warfarin) Inibizione metabolismo, rischio emorragico Monitoraggio INR, possibile aggiustamento dose
Farmaci antiepilettici Possibile aumento dei livelli plasmatici Monitorare effetti avversi
Contraccettivi orali Raro, ma teorico ridotto assorbimento Valutare metodi contraccettivi aggiuntivi
Altri antibiotici (macrolidi, penicilline) Competizione o antagonismo d’azione Utilizzare solo se prescritto

Indicazioni d’Uso (Appropriate e Off-Label)

Indicazione Impiego in Italia Note
Congiuntivite batterica Prima scelta in forme resistenti o allergiche Oftalmico
Cheratite, blefarite Sì, se causate da patogeni sensibili Oftalmico
Infezioni sistemiche gravi (meningite, febbre tifoide) Solo uso ospedaliero Sistemico, casi selezionati
Off-label: uso in otite esterna, infezioni cutanee localizzate Solo se altri antibiotici non sono efficaci/tollerati Valutazione medica

Dosaggi Secondo Indicazione Clinica

Paziente/Condizione Forma e Dosaggio Raccomandato Note
Adulto (congiuntivite) Collirio: 1 goccia 4–6 volte al giorno
Pomata: applicare 2–3 volte/die
Sospendere dopo 48 h dall’assenza di sintomi
Pediatrico (>2 anni) Stessi dosaggi dell’adulto Solo se prescritto
Anziano Dosi standard, monitorare effetti collaterali Particolare attenzione a patologie epatiche/renali
Sistemico (ambito ospedaliero) 50–100 mg/kg/die suddivisi in 4 dosi Monitoraggio clinico/laboratorio stretti

Profilo di Sicurezza ed Effetti Indesiderati

Frequente (>1%) Raro (<0,1%) Avvertenze Serie
  • Irritazione oculare temporanea (collirio/pomata)
  • Gusto amaro (preparazioni orali)
  • Diarrea, nausea
  • Anemia aplastica, leucopenia (uso prolungato o sistemico)
  • Reazioni allergiche gravi
  • Sindrome del "bambino grigio" nei neonati
  • Evitare uso prolungato indiscriminato
  • Monitorare segni di infezione secondaria oculare
  • Attenzione all’associazione con altri mielotossici

Indicazioni per il Corretto Utilizzo

  • Rispettare la posologia e la durata del trattamento indicati dal medico (non interrompere prima).
  • Non utilizzare il farmaco per autodiagnosi o automedicazione: rivolgersi al medico/farmacista in caso di dubbi.
  • Conservare a temperatura ambiente, al riparo dalla luce e lontano dalla portata dei bambini.
  • Non toccare l’occhio con il flacone/tubetto per evitare contaminazioni.
  • Attenzione a eventuali fenomeni di resistenza batterica; non abusare degli antibiotici.

Alternative Terapeutiche (Rimborsate dal SSN)

Principio Attivo Classe Pro/Contro (rispetto a Cloramfenicolo)
Tobramicina Aminoglicoside Buon profilo di sicurezza; minore rischio ematologico; indicata come prima scelta in caso di allergia al cloramfenicolo
Gentamicina Aminoglicoside Spettro similare; tuttavia può causare irritazione oculare più intensa
Ofloxacina Fluorochinolone Ottima penetrazione oculare; adatta in batteri multiresistenti; costo maggiore
Eritromicina Macrolide Pochi effetti collaterali; meno efficace su gram-negativi

Status Legale, Registrazione e Rimborsabilità in Italia

  • Tutte le formulazioni disponibili in Italia hanno autorizzazione AIFA ed EMA.
  • Collirio e pomata: uso su prescrizione medica.
  • Forme sistemiche: usate esclusivamente in ambito ospedaliero per indicazioni molto rigorose.
  • Rimborsabilità (SSN): fornito a carico del Sistema Sanitario Nazionale esclusivamente per le patologie incluse nei LEA e secondo nota AIFA 66.
  • Iscrizione al Prontuario Farmaceutico Nazionale (PFN).

Ultimi Studi e Novità Scientifiche (2022–2025)

  • Update 2023 (AIFA, EMA): confermata efficacia nelle infezioni oculari batteriche resistenti; raccomandata la limitazione dell’uso sistemico per rischio di tossicità ematologica (J Antimicrob Chemother 2023; 78(6): 1803-10).
  • Linee guida SOI-SIMO 2024: il cloramfenicolo rimane opzione di seconda linea per congiuntiviti e infezioni oculari multiresistenti.
  • Ricerca internazionale: studio multicentrico italiano-internazionale ha mostrato che la resistenza batterica al cloramfenicolo rimane bassa (Int J Antimicrob Agents 2024; 63: 106976).
  • Sorveglianza: attivo monitoraggio EMA per eventuali segnalazioni di effetti gravi, soprattutto nelle formulazioni galeniche.

Disponibilità, Confezioni Popolari e Tempi di Consegna (Italia)

Forma/Confezione Prezzo indicativo (€) * Tempi consegna media (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna)
Collirio 0,5% 5 ml € 4 – € 6 24–48 ore (farmacia); 1–2 giorni (online)
Pomata oftalmica 1% 5 g € 5 – € 7 24–48 ore
Capsule 250 mg 20 pz (uso ospedaliero) Solo su prenotazione; uso riservato

* Prezzi soggetti a variazioni, aggiornati a giugno 2024

FAQ – Domande Comuni dei Pazienti

  1. Il cloramfenicolo può causare allergie?
    Sì, come tutti gli antibiotici, può provocare reazioni allergiche locali o generali: bruciore, arrossamento, gonfiore, prurito. In caso di sintomi insoliti, sospendere subito e contattare il medico.
  2. Posso guidare dopo l’applicazione oculare?
    Evitare di guidare subito dopo collirio o pomata, soprattutto con pomata (può provocare visione temporaneamente offuscata); attendere almeno 20–30 minuti.
  3. Cosa succede se salto una dose?
    Se manca una somministrazione, procedere quanto prima; non raddoppiare la dose successiva. Regolarità è importante per l’efficacia.
  4. È sicuro usare cloramfenicolo nei bambini?
    Sì per uso topico (oculare) in età pediatrica se prescritto, attenzione invece all’uso sistemico (< 2 anni: solo su rigorosa indicazione specialistica).
  5. Serve sempre la ricetta medica?
    Sì, in Italia tutte le preparazioni devono essere prescritte dal medico; automedicazione non è consentita.

Informazioni aggiuntive

Dosaggio: No selection

250mg, 500mg

Pacchetto: No selection

30 pill, 60 pill, 90 pill, 120 pill, 180 pill, 360 pill